Diagnostica

Strumenti presenti a studio

 

  • - CirrusTM HD-OCT 500
  • - HFA3 840 Zeiss
  • - Forum GO Zeiss
  • - FDT Matrix 715 Zeiss
  • - Retimax Plus CSO
  • - Topografo CSO Modi2
  • - Cobra CSO
  • - Visu Yag-Laser III Zeiss
  • - Argon-Laser 532 Zeiss
  • - Packmate DGH 55

 


Presso lo studio Mavilio sono disponibili i seguenti servizi di diagnostica e screening.

 

Glaucoma (FDT-OCT-PERG)
Patologia neurodegenerativa priva di sintomi che provoca una contrazione del campo visivo fino a portare alla cecità.
L'eterogeneità dei segni clinici rende spesso difficile la diagnosi anche da parte di un oculista esperto. È indispensabile, pertanto, studiare il paziente attraverso diversi esami: perimetria a raddoppio di frequenza (FDT), tomografia ottica computerizzata (OCT) ed Elettroretinogramma da pattern (PERG). Quest'ultimo esame può essere definito l'equivalente di un ECG dell'occhio ed offre il vantaggio di fornire una valutazione funzionale di tipo oggettiva, cioè non influenzata dalla abilità del paziente. Il test diagnostico d'elezione per lo studio della progressione della malattia resta invece l'esame del Campo Visivo (CV). L'esame dell'angolo camerulare (gonioscopia), la misurazione del tono oculare e l'esplorazione della papilla ottica in biomicroscopia sono esclusivo appannaggio dell'oculista e non potranno essere eseguite da un ottico o da un optometrista.

 

Maculopatie (OCT-fERG)

Vasto gruppo di patologie che colpiscono la retina centrale deputata alla visione distinta. La più nota ed anche la più frequente, è la maculopatia senile ove la retina si assottiglia per progressiva atrofia o, al contrario si ispessisce a causa di edema, come segno di alterata permeabilità da parte di neovasi patologici. La prognosi è strettamente legata alla precocità della diagnosi mediante OCT ed Elettroretinogramma focale (fERG). Angiografia a fluorescenza e con verde indocianina trovano spesso indicazione per una migliore definizione diagnostica.

 

Retinopatia Diabetica (OCT-PERG-fERG):
Patologia che colpisce la retina nel 97,5% in caso di diabete mellito del tipo 1 e nel 60% di quelli con diabete tipo 2 dopo 20 anni di malattia. Alla base delle lesioni che caratterizzano la retinopatia diabetica vi sono alterazioni strutturali della parete dei capillari che sono causa di emorragie ed essudati retinici che determinano grave compromissione della vista. A seconda degli stadi (retinopatia diabetica non proliferante lieve/moderata, grave/molto grave o proliferante) le indagini che si rendono necessarie sono OCT-SSPERG-fERG e Fluorangiografia retinica. Perg Steady-State ed ERG focali sono esami molto sensibili in quanto evidenziano alterazioni precoci, prima ancora della comparsa di microaneurismi e microemorragie. Tali indagini consentono pertanto una diagnosi precoce. L'OCT permette invece di studiare l'edema maculare diabetico, temibile complicanza della retinopatia diabetica. La fluorangiografia retinica è al momento l'unico esame che permette di identificare le aree retiniche non perfuse, ovvero ischemiche, che richiedono un trattamento laser.

 

Retinite pigmentosa (OCT-ERG-fERG)
Patologia eredo-degenerativa indotta da mutazione genetica
che determina una progressiva perdita di sensibilità retinica alla luce. I pazienti inizialmente accusano difficoltà di adattamento in condizioni mesotopiche o scotopiche, ovvero nel passaggio da ambienti più illuminati ad altri meno illuminati. Spesso la malattia viene riconosciuta durante la visita oculistica all'esame del fondo oculare, ma per la diagnosi sono indicati i seguenti esami: Elettroretinogramma full field (ERG) ed ERG focale (fERG) che evidenziano caratteristiche alterazioni della risposta bioelettrica della retina, mentre l'OCT documenta riduzione di spessore della retina o, al contrario, ispessimento dovuto ad edema maculare. L'esame del Campo Visivo (CV) completa l'iter diagnostico, assumendo spesso un valore prognostico insostituibile.

 

Sclerosi Multipla (VEP-PERG-FDT)

Patologia neuro-degenerativa del sistema nervoso centrale che può essere evidenziata dagli esami elettrofunzionali. La malattia esordisce con deficit motori o sensitivi a carico soprattutto di nervi cranici (spesso i nervi ottici) e la diagnosi si avvale di numerosi esami strumentali. I più precoci nell'evidenziare la patologia sono i Potenziali Evocati Visivi (VEP) e l'elettroretinogramma da pattern (PERG). In particolare i PERG steady-state - nelle mie ricerche - rilevano una disfunzione dei neuroni retinici (le cellule retiniche gangliari) che si osserva anche nelle forme non neuritiche. La ridotta sensibilità retinica che spesso accompagna la malattia viene ben documentata dalla perimetria a raddoppio di frequenza (FDT). L'esame del CV trova indicazione nelle neuriti ottiche retrobulbari.

 

Malattia di Alzheimer (PERG)
Patologia neuro-degenerativa di pertinenza dello specialista neurologo.
Sulla base dei miei studi e delle mie ricerche alcuni esami elettrofunzionali sono in grado di identificare i primi segni di disfunzione che si accompagnano alla malattia nelle fasi iniziali. In particolare i Perg steady-state, in gran parte generati dalle cellule ganglionari retiniche, sembrano documentare un precoce coinvolgimento di tali neuroni nella patologia. In assenza di concomitante cataratta o glaucoma, la componente seconda armonica dei PERG steady-state risulta marcatamente ridotta circa un anno prima della diagnosi di Alzheimer.

 

Idrossiclorochina (OCT-CV 10°-MfERG-PERG)
Le malattie reumatiche rispondono efficacemente alla terapia a base di idrossiclorochina, che vanta minori effetti collaterali rispetto ai cortisonici. Per determinate dosi ed in soggetti predisposti l'idrossiclorichina può accumularsi negli strati retinici e provocare, nel tempo, una maculopatia molto caratteristica le cui conseguenze sulla vista dipendono dalla precocità della diagnosi. Le linee guida americane raccomandano esami che mirano ad evidenziare riduzione di sensibilità retinica mediante l'esame del Campo Visivo dei 10° centrali (HFA 10-2), o a documentare alterazione dei potenziali bioelettrici mediante ERG Multifocali (MfERG). L'elettroculogramma (EOG) è stato abbandonato da tempo per la sua bassa sensibilità. Personalmente ritengo più utili gli ERG Focali (fERG) e soprattutto i PERG steady-state. Nello specifico questi ultimi risultano alterati prima di ogni altro esame suggerendo una particolare vulnerabilità delle cellule retiniche gangliari al farmaco. Negli stadi più avanzati della malattia l'OCT consente invece di osservare caratteristiche alterazioni retiniche dovute all'accumulo dell'idrossiclorochina negli strati retinici.

 

Cheratocono (Topografia-Pachimetria corneale)
Patologia della struttura corneale su base genetica che si traduce in un progressivo assottigliamento della cornea. Ne consegue un astigmatismo irregolare che peggiora nel tempo e che compromette l'acuità visiva. La malattia viene spesso riconosciuta dall'oculista nel corso della visita ed in particolare durante la schiascopia, nella quale si apprezza un caratteristico riflesso "a forbice". La diagnosi viene posta attraverso la misurazione degli spessori corneali (Pachimetria corneale) e lo studio della mappa topografica della superficie corneale (Topografia corneale). Dai risultati di tali indagini dipenderanno le successive indicazioni terapeutiche che potranno essere chirurgiche o conservative a seconda dello spessore retinico e della rapidità di progressione del cheratocono.

 

LO STUDIO